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L’Europa e gli Altri
per un mondo Plurale

La storia ci appartiene. Vent’anni di festa internazionale della storia

La Festa della storia e le mie radici per volare
L’insegnamento della storia al Liceo Fermi di Bologna e l’individuazione di un metodo.L’Accordo di rete “Storia e Memoria”, i progetti europei, il Concorso Nazionale. La ricerca sui Giusti tra le Nazioni e il valore delle testimonianze. Il rapporto tra il Nord e il Sud del mondo e la didattica interculturale.

Antonia Grasselli

Vent’anni di Festa internazionale della storia. Lo sguardo retrospettivo, che ordina, analizza, soppesa, proprio del nostro lavoro, mi permette di comprendere tutto il valore, perciò il senso, di questi anni, per cui oggi siamo qui, ci ritroviamo a ringraziare di una amicizia cresciuta attraverso la comune passione per la storia che ci ha fatto incontrare e per una didattica che ne sappia trasmettere la bellezza e l’utilità.

Gli anni dal 2003 al 2013 sono gli anni della mia partecipazione alla Festa della storia e della collaborazione con il LMRS e con il DIPAST. Ho organizzato eventi per la mia scuola, il Liceo scientifico “E. Fermi” di Bologna, dal 2005 scuola capofila dell’Accordo di rete “Storia e Memoria”¹, ma anche per altri enti, quali la rivista “Linea Tempo” e il Centro culturale “E. Manfredini” di Bologna².

L’iniziativa “Le radici per volare” e la “Festa della storia” sono legate non tanto ai miei esordi di insegnante, perché già insegnavo da diversi anni, ma al mio decollo professionale e all’avvio dell’Accordo di rete “Storia e Memoria”.

La mia formazione come insegnante di storia è avvenuta sul campo. La generazione a cui appartengo non ha potuto usufruire di insegnamenti universitari attinenti alla didattica disciplinare e a scuola l’attenzione all’aspetto metodologico delle discipline era iniziale o comunque scarso, tanto che non esistevano ambiti di confronto tra colleghi della stessa disciplina, se non formali.

Così seguendo le mie naturali propensioni e i miei interessi, anno dopo anno, al Liceo Fermi ho realizzato progetti inerenti all’ambito storico nelle mie classi ed estesi, per quello che era possibile, ad altre classi dove trovavo l’interesse e la disponibilità dei colleghi. Cinque anni di intenso lavoro (1998/1999 – 2002/2003), con l’aggiunta di qualcosa di nuovo ogni anno.

Finché con il progetto “Come dei segugi sulle orme del passato. Percorso di storia sulla Prima guerra mondiale” (AS 2002/2003), sono riuscita a predisporre un percorso di studio in cui erano presenti tutti gli “ingredienti”, a mio parere necessari, per una conoscenza del passato che fosse critica, ma anche simpatetica e personale: raccolta della memoria familiare in relazione all’oggetto di indagine, studio della storiografia, esercitazioni sui documenti (all’Archivio di Stato in questo caso), viaggio sul Carso e a Redipuglia (visita ai luoghi della storia), presentazione dei risultati della ricerca in una pubblica conferenza a fine anno scolastico.

Ho conosciuto il prof. Rolando Dondarini l’autunno successivo, quando il LMRS promosse l’iniziativa “Le radici per volare. Eredi e protagonisti della storia”, a cui partecipai anche in virtù di quella sperimentazione.

All’iniziativa avevano aderito diversi insegnanti di storia delle scuole bolognesi. Periodicamente ci ritrovavamo in San Giovanni in Monte presso il Dipartimento di storia, oggi Dipartimento di storia, culture, civiltà (DISCI), per dei pomeriggi di lavoro, nel corso dei quali, ad un iniziale intervento del prof. Dondarini su temi concernenti la didattica della storia, a turno presentavamo ai colleghi le nostre esperienze didattiche.

Furono per me autentici momenti di scuola, dove appresi gli elementi base di una nuova disciplina, la didattica della storia, già sperimentati nell’insegnamento, ma di cui era necessario un approfondimento teorico. Rolando Dondarini, coadiuvato dalla allora ricercatrice dottoressa Beatrice Borghi, ebbe il merito con il LMRS e l’iniziativa “Le radici per volare” di mettere in rete con le scuole le istituzioni e le associazioni culturali bolognesi.

Il 28 aprile 2004, all’interno del progetto “Le radici per volare”, si svolse il convegno “Stranieri in patria. La condizione degli ebrei bolognesi dalle leggi razziali all’8 settembre 1943”, che avevo organizzato per il Liceo Fermi in collaborazione con il LMRS e “Linea Tempo”. Lo scopo era sviluppare questo tema con l’aiuto di esperti, ma soprattutto di valorizzare i risultati delle ricerche condotte da due classi della mia scuola.

Di questa ricerca la parte in assoluto più innovativa era rappresentata dalle esercitazioni degli studenti all’Archivio di Stato sui documenti del fondo Asportazione Beni Ebraici della Prefettura di Bologna. Anche se avevo già lavorato con alcuni archivisti nei due anni precedenti, tuttavia fu grazie al prof. Dondarini che ottenni l’autorizzazione a consultare questa documentazione ancora non disponibile in sala studio.

Con la 1° edizione della Festa della storia iniziò la consuetudine di parteciparvi, per diffondere in eventi aperti a tutti il contenuto delle ricerche didattiche sviluppate durante l’anno scolastico precedente. Le nostre iniziative si caratterizzarono non solo per la presenza di contributi di carattere culturale, ma anche per l’intervento di testimoni.

La partecipazione alla prima edizione fu particolarmente ricca di proposte. Ricordo la testimonianza di Emilio Cividali, in occasione dell’iniziativa del Liceo Fermi “Il passato diviene presente: storia e luoghi ebraici di Bologna”³, quella di don Giovanni Barbareschi all’incontro “Testimoni della carità nell’Italia in guerra”⁴, la serata con Edna Calò Livnè e un gruppo dei suoi ragazzi della Compagnia dell’Arcobaleno.

Il 2005 fu un anno caratterizzato da un’attività incalzante, da iniziative che portarono all’aggregazione di altre scuole e segnarono l’inizio dei progetti di ricerca didattica sui Giusti tra le Nazioni. Queste iniziative poterono essere organizzate grazie al patrocinio del LMRS.

Ad ottobre, in occasione della 2° edizione della Festa della storia, organizzai per la mia scuola, il Centro Culturale “E. Manfredini” e “Linea Tempo” un importante convegno “25 Aprile: quale memoria?” per il sessantesimo anniversario della Liberazione.

Anche in questa occasione, oltre al dibattito degli storici, due testimonianze arricchirono di umanità il nostro convegno, quelle di Viviana Levi e Mario Teglio⁵.

A novembre si costituì l’Accordo di rete “Storia e Memoria”. Dal 2007 le iniziative della rete ottennero un importante riconoscimento europeo entrando nel programma “L’Europa per i cittadini. Azione 4 – Memoria”.

La Festa della Storia è stata per me la cornice autorevole di alcuni eventi finalizzati alla diffusione di libri e film, dove venivano raccontati e descritti percorsi di ricerca sviluppati con i miei allievi, anche grazie ad importanti collaborazioni e, tra queste, di particolare rilievo furono quelle con il prof. Alessandro Albertazzi, prezioso mentore mio e del mio lavoro, e con Gabriele Nissim, che con l’attività di GA.RI.WO (Gardens of the Righteous Worldwide) ha fornito alle ricerche sui Giusti un preciso orientamento culturale⁶.

Dalla proiezione del film “Dalla memoria alla storia. Normandia i luoghi dello sbarco”⁷ e dalla presentazione del libro “I Giusti e la memoria del bene”⁸ nel 2006, alla presentazione nel 2008 del libro “Dalla memoria alla storia. Esperienze educative e questioni teoriche”⁹, per concludere con la proiezione del film “Sui sentieri della memoria. Bologna-Bucarest A/R” nel 2009¹⁰.

Il DIPAST fu tra i promotori dei Concorsi Nazionali validi per il riconoscimento dell’eccellenza che il Liceo Fermi indisse per l’Accordo di Rete per quattro anni, dal 2009 al 2012.

Come approfondimento del tema del terzo Concorso organizzammo nel 2011 per la 8° edizione il convegno “Il caso Fanin e i conflitti del dopoguerra nelle campagne bolognesi”. Vi partecipò Giorgio Stupazzoni, che rese una ricca e intensa testimonianza su Giuseppe Fanin¹¹.

Nel 2013, all’interno della 10° Festa della storia, si svolse il Convegno conclusivo con premiazione dell’ultimo Concorso Nazionale.

Conclusi i progetti europei, i Concorsi Nazionali e soprattutto l’esperienza dell’Accordo di rete, non ebbi più la possibilità di organizzare eventi per le scuole.

Proseguii tuttavia la mia attività di ricerca nell’ambito della didattica della storia, ma nel 2013, in seguito alla mia adesione al progetto del Sostegno a distanza promosso dalla Fondazione AVSI¹², si aprì un fronte inaspettato, che mi portò nel giro di un anno ad iniziare a dissodare un terreno nuovo, quello del rapporto tra il Nord e il Sud del mondo¹³.

Nel 2014 iniziava così al Liceo Fermi il Progetto Africa dagli esiti imprevisti¹⁴.

Dopo il pensionamento, infatti, nel 2018 e nel 2019, coordinai per la mia scuola due progetti di ASL realizzati in collaborazione con la cooperativa Arca di Noè e il Servizio Protezioni Internazionali dell’ASP Città di Bologna: “Al di là dei muri”¹⁵ e “Più uguali che diversi”¹⁶.

Nella classe multietnica che riuscimmo a formare sperimentammo in alcune discipline, tra cui storia, una didattica innovativa, sia perché interculturale, sia perché basata sull’apprendimento collaborativo e piccoli gruppi di lavoro.

Fu un’avventura affascinante, che apriva prospettive di lavoro molto interessanti, purtroppo interrotta dal Covid.

Queste sperimentazioni trovarono accoglienza nel Convegno “Orizzonti della didattica della storia” del 6/7 novembre 2019, organizzato per la 16° edizione della Festa della storia.

Un riferimento ai due progetti fu inserito nelle Comunicazioni e un mio saggio, che ne descriveva caratteristiche e contenuti, ma soprattutto elaborava i dati ricavati dai questionari di valutazione compilati dagli studenti, fu pubblicato nel numero speciale della rivista Didattica della storia – Journal of Didactics of History¹⁷.

Quelle esperienze educative e didattiche, proprio perché iniziali, sarebbero diversamente andate perdute, se non fossero state diffuse e così conosciute.

In questa, come in tutte le precedenti occasioni in cui ho lavorato insieme al prof. Dondarini e alla prof.ssa Borghi, ho potuto riscontrare una grande capacità inclusiva che si manifestava nella loro volontà di valorizzare le esperienze di tutte le scuole e ho capito l’importanza di richiamare le istituzioni a riconoscere alle scuole la possibilità di intervenire con proposte nella vita civile.

L’assenza di preconcetti ideologici, il riconoscimento del valore della tradizione cristiana, e non solo da un punto di vista culturale, unitamente alla difesa del rigore scientifico contro qualsiasi semplificazione, hanno reso il LMRS e il DIPAST, perciò la Festa della Storia, ambiti realmente plurali, in cui il dialogo e il confronto possono essere praticati.

Ripensando oggi a questa storia passata, quello che mi stupisce è il fatto di sentirla così presente e non solo perché la consapevolezza e la competenza acquisite diventano parte del proprio modo di essere.

Questa storia passata è così presente perché accomuna delle persone che grazie ad essa si comprendono, hanno gli stessi punti di riferimento e il loro impegno ancora oggi ha la stessa direzione.

 

 

  1. La documentazione dell’attività dell’Accordo di rete è reperibile sul sito:
    www.storiamemoria.it
  2. La rivista “Linea Tempo”, oggi digitale, è al seguente link:
    https://lineatempo.ilsussidiario.net/
    mentre il sito:
    https://www.lineatempo.eu/
  3. Programma, resoconto dell’iniziativa e video della testimonianza di Emilio Cividali reperibili al link:
    http://www.storiamemoria.it/node/4953
  4. Programma, resoconto dell’iniziativa e video della testimonianza di don Giovanni Barbareschi reperibili al link:
    http://www.storiamemoria.it/node/4951
  5. Programma, resoconto degli interventi e video delle testimonianze di Viviana Levi e Mario Teglio reperibili al link:
    http://www.storiamemoria.it/node/4957
  6. Il sito di GA.RI.WO – la foresta dei giusti:
    https://it.gariwo.net/
  7. “Dalla memoria alla storia. Normandia i luoghi dello sbarco”:
    http://www.storiamemoria.it/node/4957
  8. Presentazione del libro “I Giusti e la memoria del bene”:
    http://www.storiamemoria.it/node/4958
  9. Presentazione del libro “Dalla memoria alla storia. Esperienze educative e questioni teoriche”:
    http://www.storiamemoria.it/node/28
  10. “Sui sentieri della memoria. Bologna-Bucarest A/R”:
    http://www.storiamemoria.it/node/80
  11. Programma, resoconto del convegno e video dell’intervento di Giorgio Stupazzoni:
    http://www.storiamemoria.it/node/4795
  12. Il sito della Fondazione AVSI:
    https://www.avsi.org/
  13. L’insieme di queste attività è documentato nel sito:
    www.storiamemoria.eu
  14. “Progetto Africa”:
    https://progettoafrica.storiamemoria.eu/
  15. “Al di là dei muri”:
    https://registrodiclasse.storiamemoria.eu/
  16. “Più uguali che diversi”:
    https://lascuolafanotizia.it/author/piuugualichediversi/
  17. A. Grasselli, “Oltre il multiculturalismo. L’insegnamento della storia e il rinnovamento della prospettiva culturale di riferimento”:
    https://dsrivista.unibo.it/article/view/11221/11188