Articolo pubblicato su Il Sussidiario.net del 29 luglio 2021
Pap Abdoulaye Khouma, scrittore nato a Dakar e residente in Italia dal 1984, ha realizzato un esperimento culturale originale: tradurre il primo canto dell’Inferno di Dante in wolof, una delle lingue più diffuse del Senegal. Il lavoro ha richiesto un grande studio e diverse scelte di adattamento linguistico e culturale, poiché alcuni concetti e immagini del poema dantesco non esistono nella realtà africana.
Per Khouma la traduzione è stata anche un modo per mettere in dialogo culture diverse e dimostrare che la letteratura può superare confini linguistici e culturali, creando nuovi ponti tra tradizioni.
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